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Da un punto di vista tecnico, la progettazione energetica è un insieme di strategie atte ad ottenere la massima efficienza in termini consumi energetici di un edificio, in modo da implementare la qualità della vita, il comfort e il benessere dei suoi occupanti promuovendo azioni che portino a una riduzione dei consumi.

L’analisi energetica, in generale, si avvia con un sopralluogo dell’edificio, per valutarne gli impianti, le condizioni generali e come l’energia venga utilizzata. Sulla base di questa valutazione vengono delineati gli interventi di riqualificazione energetica necessari.

La nostra Casa Bergamasca è un esempio pratico di ristrutturazione di un’abitazione al fine dell’utilizzo delle detrazioni relative al Superbonus 110%, nel dettaglio sono stati effettuati i seguenti interventi di efficientamento energetico:

  • Installazione di impianto solare termico;
  • Installazione di nuovo sistema di generazione termica ibrido PdC-Caldaia a gas;
  • Installazione impianto fotovoltaico sul tetto in aderenza di falda;
  • Cappotto termico sulle pareti perimetrali esterne;
  • Sostituzione infissi con modelli maggiormente efficienti.

Gli interventi effettuati rispecchiano i tipici interventi che in ambito residenziale che, se ben progettati, possono contribuire all’abbattimento (fino all’azzeramento) dei costi energetici. Di seguito, una breve descrizione dei sistemi e di come questi impattino sui costi delle bollette:

Solare Termico

L’impianto solare termico è composto da pannelli solari che trasferiscono il calore della radiazione solare ad un circuito ad acqua che, opportunamente collegato all’impianto termico di casa, contribuisce al preriscaldamento e produzione dell’ACS (acqua calda sanitaria) e al fabbisogno termico di impianti di utenza a bassa temperatura (ad es. pavimento radiante).

Sistema Ibrido

L’impianto prevede un sistema di generazione di energia termica che integra il funzionamento di una PdC a bassa temperatura (35-55°C), con un sistema di caldaia a gas per riscaldamento ad alta temperatura (85-75°C). Sistema ideale per produzione ACS e riscaldamento locali che presentano terminali ambiente a radiatori. La particolarità di questa scelta progettuale sta nel convertire il fabbisogno di gas per riscaldamento in fabbisogno elettrico, facilmente integrabile con sistemi di autogenerazione tipo fotovoltaico.

Impianto Fotovoltaico

L’impianto fotovoltaico converte la radiazione solare incidente sulla copertura in energia elettrica che può essere direttamente collegata all’impianto di casa; questo consente di autoprodursi parte o tutta l’energia elettrica di fabbisogno. Il sistema di accumulo, consente di stoccare l’energia prodotta in eccesso per essere utilizzata quando serve.

Cappotto termico

Il cappotto, consiste nell’installare uno strato isolante di opportuno spessore a copertura della muratura perimetrale esterna; questo contribuisce ad isolare meglio l’immobile conservando meglio il calore interno in inverno e il fresco in estate. Contribuisce ad abbattere i consumi di energia per il riscaldamento e il raffrescamento dell’immobile anche del 30-40%.

Sostituzione infissi

L’intervento consiste nel sostituire gli infissi (finestre e porte che danno verso l’esterno) con modelli a più alta prestazione energetica; Il nuovo infisso si configura come un elemento con una trasmittanza minore rispetto alle dispersioni di calore e contribuisce ad isolare verso l’esterno l’ambiente interno della casa.

Nella nostra Casa Bergamasca, gli interventi realizzati hanno contribuito ad un risparmio energetico di circa il 50% con una riduzione del consumo di gas superiore all’80%, portando ad una diminuzione dei costi in bolletta di circa il 40% con un miglioramento della classe energetica dell’abitazione di oltre 6 livelli.

Occorre leggere, questi risultati immediati e circoscritti, all’interno di un contesto normativo e sociale che pone queste azioni di miglioramento al centro dell’azione comunitaria odierna e futura. Tutti questi interventi, infatti contribuiscono all’abbattimento dei cosiddetti gas climalteranti in accordo con gli obiettivi nazionali e comunitari decretati dal protocollo di Kyoto del 1997 e, anno dopo anno, ratificati dai vari stati membri.

Gli interventi su di un’abitazione sono una “goccia nel mare” del problema climatico ma “l’unione farà la forza”!

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